È la pagina principale del tuo sito. Quella che uno apre se digita www.nomedominio.it.
Deve raccontare chi sei, cosa fai, a chi ti rivolgi.
Ma non aspettarti che la homepage venda per te.
Serve a orientare, non a chiudere la trattativa.
Quando progetto una homepage per un cliente, mi faccio sempre queste domande:
- Si capisce al volo di cosa si occupa?
- È chiaro a chi si rivolge?
- Invita a esplorare le altre pagine del sito?
Se manca anche solo una di queste cose, la homepage non funziona.
La landing page, invece, è un cecchino
Qui non si racconta la storia dell’azienda.
Si spinge verso un obiettivo preciso: lasciare un contatto, scaricare un PDF, acquistare un servizio.
Una landing page ben fatta:
- Elimina le distrazioni (niente menu, niente link esterni)
- Si concentra su un solo messaggio
- Fa capire cosa succede dopo che clicchi sul pulsante
Quando faccio campagne Google Ads o Meta Ads per i miei clienti, li porto sempre su una landing.
Portarli sulla homepage sarebbe come dire:
“Ehi, guarda un po’ tutto il mio sito e decidi tu cosa ti serve” → Errore.
Il mio consiglio (da chi ci lavora tutti i giorni)
📌 Non usare la homepage come destinazione di una pubblicità.
📌 Non fare una landing senza un obiettivo chiaro.
📌 Non mischiare le due cose, o ti ritroverai con un sito che non converte.
Vuoi farti trovare su Google? Cura la homepage.
Vuoi vendere qualcosa o raccogliere contatti? Crea una landing.
Semplice, ma non banale.
Conclusione
Ogni pagina del tuo sito deve avere un compito.
Homepage e landing page sono strumenti diversi, da usare nel momento giusto.
Il rischio è fare un sito bello… ma inutile.
E se non sei sicuro da dove partire, chiedimelo pure. Ci mettiamo a tavolino e lo capiamo insieme.


